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Istituita nel 1784 dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, come spazio dedicato allo studio per gli allievi della vicina Accademia di Belle Arti, la Galleria sorse inizialmente negli edifici prima occupati dal trecentesco Ospedale di San Matteo e del Convento di San Niccolò di Cafaggio, e solo successivamente, dopo la demolizione di quest’ultimi, venne riadattata per ospitare al suo interno opere d’arte di grande valore. Capolavori di grandi artisti italiani quali Botticelli, Ghirlandaio, Pontormo, Andrea del Sarto, Orcagna, trovano infatti qua la loro sede ma, senza togliere alcun merito a nessuno, la principale attrazione del museo, non può che essere rappresentata dalla presenza delle opere di uno dei più grandi artisti del Rinascimento: Michelangelo, i cui capolavori quali I Prigioni, il San Matteo, la Pietà di Palestrina e sopratutto il David, richiamano la visita di migliaia di turisti ogni anno. Una curiosità su quest’ultima affascinante opera, emblema della città, che inizialmente trovava sede in Piazza della Signoria dove era stata posizionata a simbolo della virtù e libertà della Repubblica Fiorentina: per accoglierla al suo interno, venne appositamente creato uno spazio chiamato Tribuna (su progetto dell’architetto Emilio De Fabris) per la cui costruzione il bel David dovette aspettare, comodamente rinchiuso in una cassa di legno, ben nove anni, fino al luglio del 1882 quando la sala fu inaugurata e resa fruibile al pubblico. La copia della statua presente in Piazza della Signoria, fu invece lì collocata nel 1910. Tra le altre sale presenti nella Galleria dell’Accademia, merita una citazione la sezione dedicata al Museo degli Strumenti Musicali, dove sono conservati anche strumenti di Stradivari e Bartolomeo Cristofori, l’inventore del pianoforte.

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