CONDIVIDI

Fra i personaggi che più rappresentano la toscanità e la territorialità più sentita spicca sicuramente Sergio Forconi, amatissimo attore italiano. Primogenito di una famiglia contadina, si trasferisce presto a Grassina, frazione di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, “un’ipotetica porta verso il Chianti, un luo – go suggestivo e di eccezionale bellezza”, così lo definisce lo stesso Forconi. Inizia la sua carriera presso la Casa del Popolo di Grassina e, dal teatro di città, si sposta in tutto il territorio fiorentino conoscendo e collaborando con i grandi del vernaco – lo; il teatro è una passione che ormai ac – compagna Forconi da molti anni “proprio quest’anno ricade il cinquantesimo anno di palcoscenico” ci spiega. Nel corso degli anni, senza mai abbando – nare il teatro, l’attore toscano si è diviso fra il mondo del cinema e delle fiction te – levisive, affacciandosi nel 2012 anche alla prima web-series toscana tutta da ridere “Ba – gnini”.

Nella vita ho fatto tante cose belle e di “soddisfazione”, ci racconta Forco – ni,mentre ci delizia con emozionanti sketch tratti da alcuni dei film più amati dal pubblico italiano, come “Berlinguer ti voglio bene” e “Il Ciclone”; ma dal 1975, anno di “Amici miei”, ad oggi, i film al qua – le ha preso parte sono decine e molti di questi legati al territorio toscano. Ha collaborato con Carlo Monni, Leonardo Pieraccioni, Alessandro Benvenuto, Mas – simo Ceccherini, Alessandro Paci, France – sco Nuti, Roberto Benigni, solo per citarne alcuni, in film che hanno fatto la storia del cinema italiano: oltre ai già citati come “Berlinguer ti voglio bene”, “Il Ciclone”, “Amici miei”, come non menzionare“ – Madonna che silenzio c’è stasera”, “Gra – zie di tutto”, ma anche la miniserie televi – siva del 2006 “Graffio di Tigre”. Quando gli chiediamo di parlarci del rapporto con la Toscana e i toscani, Forconi non ha indugi: “i toscani sono i meglio! Ho lavorato con tanti personaggi, anche non toscani, ma non c’è niente da fare, i toscani hanno una marcia in più”… È buffo sentir parlare Forconi, che, con un’umiltà disarmante, esula se stesso da questi complimenti che invece rivolge a tutti i toscani, pur facendo trapelare una “megalomania della Toscana”, come la chiama lui! Attraverso le sue parole, non solo ripercorriamo le esperienze di questa magica carriera nel mondo del cinema, della televisione e del teatro italiano, ma ci porta a vivere la bellezza della Tosca na: sono legato a tutta la Toscana, perché è bella: ha tutto, il mare, le montagne, le colline, le città d’arte con la culla d’arte più famosa al mondo come Firenze, qui si parla di eccellenza vera… d’altronde, ve la immaginereste l’Italia senza la Toscana? No, è impossibile!” Grazie Maestro!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here