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Costruita tra il 1376 ed il 1382 in Piazza della Signoria sulla destra di Palazzo Vecchio, la Loggia della Signoria, detta anche Loggia dei Lanzi, in quanto proprio al suo riparo si accamparono nel 1527 i Lanzichenecchi di passaggio verso Roma, venne inizialmente ideata per accogliere le assemblee del popolo e le cerimonie pubbliche della Signoria, quali ad esempio l’insediamento dei Gonfalonieri o dei Priori (da qui anche il nome di Loggia dei Priori). La sua realizzazione in stile quasi già rinascimentale, si deve a vari architetti tra cui Benci, Talenti ed anche Orcagna.

Trasformata nel tempo in un autentico museo a cielo aperto, la Loggia accoglie al suo interno alcuni veri capolavori tra cui, oltre ad una serie di statue d’arte classica, spiccano senza alcun dubbio il gruppo marmoreo rappresentante il Ratto delle Sabine del Giambologna e la scultura bronzea del Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini. In riguardo a queste due ultime sublimi opere ecco alcune curiosità in merito: nella parte posteriore dell’elmo del Perseo è ben visibile un volto la cui barba è costituita dalla capigliatura dell’eroe; tale personaggio, sarebbe proprio un autoritratto dell’artista, che, come da usanza dell’epoca, oltre alla firma, ribadiva la provenienza delle opere anche con una propria ben riconoscibile immagine. La scultura del Giambologna invece, ha la particolarità di essere stata scolpita da un unico blocco di marmo ed eseguita secondo la tecnica a spirale, che induce l’osservatore a girare intorno alla statua stessa per poterla apprezzare nella sua interezza e pregevolezza.

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